Primo Team Privato!

Primo Team Privato!

Respirare l’aria del podio, con la moto ferma davanti al cartello del numero 1, è una sensazione stupenda!
Ieri il podio è sfuggito all’ultimo tentativo di affondo, ma oggi la casella del “First Independent Team” non poteva spettare che a Eugene!La giornata inizia con il warm up, che ha visto nuovamente temperature quasi glaciali ed un asfalto molto freddo. In mattinata Laverty è rimasto cauto, ha controllato che tutto fosse a posto dopo la caduta di ieri. Il passo si è comunque rivelato buono e costanteWarm Up: P 9   1.51.438   + 0.844La Superpole Race scatta con un vero e proprio botto! Rinaldi, Van Der Mark e Rea si toccano accanto a Eugene, con i primi due che finiscono fuori. Il nostro portacolori riesce comunque a rimontare fino alla battaglia per il podio con un paio di ottimi sorpassi. Verso metà gara un problema al freno posteriore lo costringe a tirare i remi in barca e salvaguardare quanto fatto fino a quel momento. Sul finale viene sopravanzato dal recupero di Tom Sykes; termina comunque in P 6, primo dei privati. Nulla è cambiato, quindi, dalla qualifica di ieri; Eugenio scatterà dalla seconda fila!

Superpole Race:
P 1   A. Bautista   18″25.853
P 2   J. Rea   + 5.791
P 3   A. Lowes   + 5.906
….
P 6   E. Laverty   + 9.921

Le aspettative per Gara 2 sono molto alte, tutti hanno ancora impresso nella mente quello che è successo ieri! In partenza la V4-R by Go Eleven si impenna e Eugene perde alcune posizioni, ma rimane calmo e cerca di ricostruire la gara.
Nei primi giri la moto la sente quasi perfetta e si divora gli avversari, fino ad arrivare a ridosso del gruppetto che lotta per il podio. A metà gara qualcosa sulla moto non funziona perfettamente, un inconveniente tecnico lo rallenta; ciò porta il nostro pilota ad amministrare e staccarsi dai Top 5, cercando comunque di difendere la prima posizione tra i Team Privati da un agguerritissimo Jordi Torres.
I due fanno un po’ ad elastico, girando su tempi fotocopia, ma alla fine lo spagnolo non riesce ad attaccare Laverty!
Il Team, finalmente tira un sospiro di sollievo e può festeggiare: First Independent Team e miglior risultato di sempre in WorldSBK per Go Eleven!

Race 2:
P 1   A. Bautista   33’16.448
P 2   J. Rea   +6.867
P 3   C. Davies    +7.127
……
P 6  E. Laverty   + 16.797

Denis Sacchetti:
Vincere la classifica degli indipendenti è un risultato che rincorravamo da tanto tempo, siamo molto felici. Per noi è stato un fine settimana importante e molto significativo, dopo quello che è successo in Thailandia, ripartire con il piede giusto era la priorità, e Eugene ha dimostrato di essere un pilota con le palle!
Chi ha visto Gara 1, potrebbe pensare che avrebbe dovuto accontentarsi del 4° posto, ma un vincente quando sente l’odore del podio ci prova, sempre e comunque. Purtroppo il confine tra essere un asino ed un eroe a volte è molto sottile, ma chi non ci prova non diventerà mai un campione.
Oggi, sia in Gara 2 che nella Superpole Race, non siamo riusciti ad esprimere il nostro reale potenziale a causa di due inconvenienti tecnici, dovuti dalla giovinezza del nostro progetto, ma siamo comunque riusciti a portare a casa la targa di primo Indipendent Team, due ottimi sesti posti, e sopratutto ci trasferiamo ad Assen con la consapevolezza di avere un connubio moto-pilota che può puntare molto in alto.

Eugene Laverty:
“Siamo arrivati primi nella classifica dei Team privati in entrambe le gare oggi, quindi, è evidente che abbiamo fatto grandi passi in avanti in tempo molto breve! Questi due sesti posti sono i migliori di sempre per Go Eleven in SBK, mi sento orgoglioso di aver raggiunto questi risultati insieme. Il nostro potenziale è molto alto perché abbiamo terminato la Superpole Race senza il freno posteriore e gara 2 con un inconveniente sull’attacco di un sensore lambda. Da un certo punto di vista può essere frustrante, ma dell’ altro lato mi sento incredibilmente ottimista per cosa ci riserverà il futuro!”

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Ramello Elia

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